I rullini in cantina

Come si conservano le pellicole fotografiche? Per capirlo bisogna sapere da cosa sono composte…

Le pellicole fotografiche sono costituite da vari strati: vi è un nastro di materiale plastico e poi vi è uno strato di alogenuro d’argento, il materiale fotosensibile, prodotto combinando nitrato di argento con sali di alogenuri alchilici (bromo, iodio e cloro). Questi due strati sono legati tra loro da gelatina di origine animale.

Quindi, essendo materiale organico, alte temperature e umidità possono danneggiarle perché accelerano i tempi di decomposizione. Solitamente le pellicole non esposte richiedono temperature inferiori ai 15°C per un medio periodo e inferiori a 0°C per un lungo periodo. Questo evita il naturale degrado degli alogenuri che possono portare a dominanti cromatiche o variazioni della sensibilità nelle pellicole colore. Per le pellicole esposte occorrono temperature inferiori a 25° C per il medio periodo e inferiori a 10° C per il lungo periodo. E l’umidità deve essere sempre compresa tra il 30% e il 50%.

Inoltre sui rullini vi è una data di scadenza, oltre la quale la casa produttrice non assicura più la qualità della pellicola, perché come abbiamo detto col tempo tendono a decomporsi. Però, se conservati bene posso essere ancora utilizzati e ottenere, per esempio, nelle pellicole colore i colori invertiti e in quelle b&n potrebbe variare il contrasto.

In molti conservano le pellicole in frigo, dove le temperature basse rallentano il processo di decomposizione. Inizialmente, stavo per fare la stessa cosa, poi riflettendoci su ho capito che il frigo non sarebbe stato il posto migliore.
In frigo c’è umidità, questa varia da uno all’altro: quelli moderni, dotati di tecnologie avanzate cercano di mantenere l’aria abbastanza secca, quelli un po’ più vecchiotti no.
Ricapitolando: se i rullini sono di materiale organico con un livello di umidità alto il processo di decomposizione verrebbe accelerato come una lattuga lasciata in frigo per tanto tempo (provateci e vedrete).

E allora ho deciso di conservarli tra le bottiglie di vino, in cantina. E’ il posto più freddo della mia casa, con una temperatura di una decina di gradi e con poca umidità, ma per sicurezza ho comprato del silica gel. Finora non ho avuto problemi, poi vedremo quest’estate se la temperatura cambierà.

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…dimenticavo, se volete approfondire questo tema, vi consiglio di leggere alcuni consigli che Agfa, Kodak e Fujifilm vi danno. Sono in lingua inglese ma se ve la cavate con la lingua sono facili da comprendere.

Kodak -> http://bit.ly/6GL6tZ
Agfa -> http://bit.ly/YeImu1
Fujifilm -> http://bit.ly/10GJKXH

Questo è il mio metodo di conservazione e il vostro, sempre se lo abbiate, qual è?

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